Questo è il momento giusto per investire nel fotovoltaico, ecco perchè

Una soluzione per difendersi dall’aumento dei prezzi dell’energia

L’attuale situazione energetica, con i prezzi delle materie prime quasi quadruplicati da gennaio a dicembre 2021, ha accelerato considerevolmente i tempi di rientro dell’investimento economico effettuato per realizzare un impianto fotovoltaico.

Se infatti a gennaio 2021 il PUN (Prezzo Unico Nazionale), ovvero il prezzo di riferimento dell’energia elettrica in Italia acquistata alla borsa elettrica, si attestava su un valore medio di 6,071 eurocent/kWh, a dicembre dello stesso anno questo valore è arrivato a 28,124 eurocent/kWh. Un rincaro del +363% che si ripercuote nelle bollette energetiche dei primi mesi del 2022.

Quindi, mai come in questo periodo, aumenta la convenienza di produrre la propria elettricità “in casa”, grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto della propria abitazione che abbatte in modo reale e concreto le spese energetiche delle famiglie, perché permette di mettersi al riparo dagli aumenti del costo della materia prima.

Risparmio crescente grazie all’Ecobonus al 50%

Non a caso negli ultimi anni è notevolmente cresciuto l’interesse per il fotovoltaico, anche grazie all’introduzione degli incentivi statali.

È stato, infatti, confermato anche per il 2022 l’Ecobonus al 50%, applicato alla spesa sostenuta per l’acquisto di un impianto fotovoltaico da portare in detrazione in 10 rate annuali di pari importo.

Con la soluzione sostenibile Hera Fotovoltaico di Blue Meta viene applicata la cessione del credito e lo sconto del 50% sul prezzo dell’impianto è immediato in fattura, consentendo così di dimezzare immediatamente l’investimento sostenuto.

Un aiuto per l’ambiente

Il passaggio al fotovoltaico è una scelta sostenibile a beneficio dell’ambiente. L’energia solare, è infatti una delle più grandi alleate nella battaglia per la diminuzione delle emissioni di CO2.

L’installazione di un impianto fotovoltaico, con potenza di 3 kW e una produzione di energia di circa 3.500 kWh all’anno con batterie di accumulo, consente ad esempio di evitare il consumo di 4,5 barili di petrolio pari a 1,7 t di CO2 non emesse all’anno, ovvero l’equivalente di anidride carbonica assorbita da 87 alberi di 10 anni.

Un altro fattore ambientale molto importante da tenere in considerazione è il fatto che i moduli che compongono l’impianto fotovoltaico sono composti prevalentemente da vetro, alluminio e silicio, tutti materiali perfettamente riciclabili.

Le aziende costruttrici si stanno inoltre organizzando in consorzi per lo smaltimento e il riciclaggio delle altre componenti (circa un 10% della struttura), così da garantire prodotti a impatto ambientale zero.

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